Le tipologie più comuni
LE COMPULSIONI
Le compulsioni sono comportamenti o pensieri ripetitivi che una persona utilizza con l’intento di neutralizzare, contrastare o far sparire le proprie ossessioni.
Le persone con disturbo ossessivo-compulsivo si rendono conto che queste sono solo soluzioni temporanee, ma non avendo a disposizione una modalità più utile per farvi fronte, si affidano alle compulsioni. I comportamenti compulsivi includono anche l’evitamento di stimoli, attività o situazioni che scatenano le ossessioni stesse. Le compulsioni tolgono molto tempo alla persona e intralciano importanti attività quotidiane.
Analogamente a quanto detto per le ossessioni, non tutti i comportamenti ripetitivi o “ritualistici” sono classificabili come compulsioni. Il significato clinico di questi comportamenti dipende dalla funzione e dal contesto in cui si manifestano.
Ad esempio, le routine della buonanotte, alcune pratiche religiose e l’apprendimento di nuove abilità sono attività che richiedono una costante ripetizione; tuttavia, sono funzionali per sviluppare esperienze positive e funzionali nella vita quotidiana.
Inoltre, ad esempio, il comportamento di organizzare e mettere in ordine i libri per otto ore al giorno non rappresenterà un problema né una limitazione se la persona lavora in una biblioteca.
Un indicatore che possiamo utilizzare per identificare il comportamento compulsivo è relativo alla valutazione delle emozioni associate ad esso. Se siamo solo pignoli o proviamo piacere nel vedere le cose in ordine, potremmo considerare queste azioni come “compulsive”; tuttavia, ciò non significherebbe che abbiamo un disturbo ossessivo-compulsivo. In questi casi, il termine “compulsivo” si riferisce a un tratto della personalità o qualcosa di noi stessi che in realtà ci gratifica.
Nella maggior parte dei casi, le persone con disturbo ossessivo-compulsivo si sentono spinte ed obbligate a mettere in atto i comportamenti compulsivi che preferirebbero non dover compiere, anche perché spesso sono complicati ed innaturali, e che richiedono loro tempo che sottraggono alle cose importanti della loro vita.
Per le persone con disturbo ossessivo-compulsivo, le compulsioni non sono una fonte di piacere:
esse credono che questi rituali siano necessari per prevenire conseguenze negative, per evitare o ridurre l’ansia o la comparsa di ulteriori ossessioni.
Compulsioni più comuni
Comportamenti o pensieri ripetitivi con l'intento di neutralizzare, contrastare o far sparire le proprie ossessioni.
Lavaggio e pulizia
Lavarsi le mani in modo eccessivo o in un certo modo
Eccessiva routine relativa a: docce, bagni, lavarsi i denti, pettinarsi
Pulizia eccessiva di articoli per la casa o altri oggetti
Fare altre cose per prevenire o rimuovere il contatto con contaminanti
Controllo
Verificare di non aver fatto/non fare del male ad altri
Verificare su sé stesi di non essersi fatti del male
Verificare che non sia successo nulla di terribile
Verificare di non aver commesso errori
Controllare e verificare la condizione fisica o alcune parti del corpo
Ripetizione
Rileggere o riscrivere
Ripetere attività di routine (entrare o uscire di casa, alzarsi dalle sedie)
Ripetere i movimenti del corpo (toccare)
Ripetere le attività in "multipli" (eseguire un'attività tre volte perché tre è un numero "buono", "giusto", "sicuro")
Compulsioni mentali
Revisione mentale degli eventi per prevenire danni (a sé stessi, agli altri, per prevenire terribili conseguenze)
Pregare per prevenire danni (a sé stessi e agli altri, per prevenire terribili conseguenze)
Conteggio durante l'esecuzione di un'attività per terminare con un numero "buono", "giusto" o "sicuro".
"Annullamento" (sostituzione di una parola "cattiva" con una parola "buona" per annullarla)
Altre compulsioni
Mettere le cose in ordine o organizzarle finché non "sembra giusto"
Raccontare, chiedere o confessare per ottenere rassicurazione
Evitare situazioni che potrebbero scatenare le tue ossessioni
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